Total Praise
Total praise
Lord, I will lift my eyes to the hills
Knowing my help is coming from You
Your peace You give me
in time of the storm
You are the source of my strength
You are the strength of my life
I lift my hands in total praise to You
You are the source of my strength
You are the strength of my life
I lift my hands in total praise to You
Amen, Amen, Amen, Amen
Amen, Amen, Amen, Amen
Lode Totale
Signore, alzerò lo sguardo verso le alture
Poiché so che da Te giungerà il soccorso
Tu mi dai la Tua pace
Quando giunge la tempesta
Tu sei la sorgente della mia forza
Tu sei la forza della mia vita
Le mani protendo a Te in lode totale
Tu sei la fonte della mia forza
Tu sei la forza della mia vita
Alzo le mie mani in totale lode a Te
Amen, Amen, Amen, Amen
Amen, Amen, Amen, Amen
Significato e analisi del testo

Il testo è basato sul Salmo 121, una preghiera di Davide che esalta Dio come Aiutante. Questo salmo è uno dei quindici “salmi di ascensione” cantati mentre il popolo ebraico viaggiava verso l’alto dalle città circostanti a Gerusalemme.
La melodia di “Total Praise” magnifica il movimento del salmo nell’arco ascendente della sua linea. Smallwood allinea il suo punto di vista lirico a quello di questo salmo.
- La prospettiva della prima persona: le prime due linee del testo di Smallwood provengono dalla prospettiva della prima persona singolare, confessando la divinità di Dio. Le colline (dove Dio si trova) sono il luogo dove risiede rifugio, provvidenza e cura.
- La fusione di afflizione e lode: c’è una semplicità e franchezza nella canzone che richiama una tradizione più antica di innologia. È una canzone in conversazione diretta con il Signore, rivelando un’intimità espressa tra Dio e un parlante che si trova in un luogo di disperazione, che si sente messo alle strette.
- Il paradosso spirituale: il testo presenta un paradosso teologico profondo: la capacità di lodare Dio completamente (“total praise”) proprio nei momenti di maggiore difficoltà. Non è una lode condizionata dalle circostanze, ma una lode che trascende le situazioni.
- La fonte della forza: il verso “You are the source of my strength / You are the strength of my life” enfatizza la totale dipendenza da Dio. Non dice semplicemente che Dio “dà” forza, ma che Dio “è” la fonte stessa della forza.
- Il gesto liturgico: “I lift my hands” è un gesto biblico di adorazione che appare frequentemente nei Salmi. Rappresenta:
- Resa totale
- Apertura verso il divino
- Vulnerabilità
- Offerta di sé
- Gli “Amen” finali: Smallwood poteva sentire gli “amen” nella sua testa mentre componeva, ma voleva sentirli risuonare verso di lui. Questi “Amen” creano un momento di partecipazione comunitaria, dove la lode individuale diventa collettiva.
- Armonie sofisticate: progressioni armoniche più complesse rispetto al gospel tradizionale
- Dinamiche orchestrali: l’uso di crescendo e diminuendo tipico della musica classica
- Struttura formale: una costruzione più strutturata rispetto all’improvvisazione tipica del gospel
- Arrangiamento corale: tecnica corale che deriva dagli studi classici
- Diverse denominazioni cristiane (protestanti, cattolici, pentecostali)
- Culture diverse (come dimostrano le numerose traduzioni)
- Generazioni diverse (dai bambini agli anziani)
Influenza musicale classico-gospel
L’impeccabile fusione di Smallwood di movimenti classici con il gospel tradizionale ha chiaramente e solidamente cambiato il volto della musica gospel nera. In “Total Praise” questo si manifesta attraverso:
Messaggio teologico universale
Il brano esprime una teologia della fiducia incondizionata in Dio che risuona attraverso:
Richard Smallwood è nato il 30 novembre 1948 ad Atlanta, Georgia, ed è cresciuto a Washington D.C. Si è laureato cum laude alla Howard University con un doppio B.A. in performance vocale classica e pianoforte, oltre a studi di laurea specialistica in etnomusicologia.
Smallwood crebbe musicalmente alla Whitestone Baptist Church dove suo padre era pastore. A soli undici anni fondò i Richard Smallwood Singers, e a quattordici anni assunse una posizione retribuita come organista Hammond alla Pleasant Grove Baptist Church.
La nascita di “Total Praise” (Ottobre 1995)
Smallwood scrisse la canzone durante un periodo in cui stava assistendo sua madre che soffriva di demenza e un amico di famiglia che stava morendo di cancro. La canzone arrivò a Smallwood in sogno, tanto che da allora lascia un registratore audio vicino al suo letto.
Nell’ottobre 1995, sua madre era malata, il suo padrino di battesimo era in fase terminale, e lui si spostava continuamente tra l’ospedale e la sua casa nel distretto di Washington per prendersi cura di entrambi. Nonostante lo stress, Smallwood si sedette al pianoforte nel suo salotto e iniziò a comporre una canzone con parole che iniziavano con “Lord, I will lift mine eyes to the hills”. Ci volle circa un’ora e mezza per registrarla sul suo riproduttore di cassette.
Smallwood ha spiegato: “Mi sentivo abbandonato da Dio, stavo cercando di scrivere una canzone di autocommiserazione, ma Dio mi spinse a fare una canzone di lode. Dio disse: ‘Voglio la tua lode qualunque sia la situazione in cui ti trovi, buona o cattiva.’ Si tratta di fidarsi di lui”
Contesto storico e sociale
Gli anni ’80 e ’90: L’evoluzione del Gospel contemporaneo
La carriera discografica di Smallwood iniziò nel 1982 con l’album “The Richard Smallwood Singers”. L’album trascorse 87 settimane nella classifica Gospel di Billboard. Bill Carpenter, autore di “Uncloudy Days: The Gospel Encyclopedia”, ha affermato che il dono che Richard Smallwood ha portato è stato la raffinatezza della musica classica combinata con la musica tradizionale della chiesa nera per creare un suono unico e contemporaneo negli anni ’80.
Il contesto della Metropolitan Baptist Church
Richard divenne membro della Metropolitan Baptist Church di Washington, D.C. domenica 25 ottobre 1987. Poco dopo, entrò a far parte dello staff del ministero musicale della chiesa. Oltre alla predicazione approfondita del Dr. H. Beecher Hicks Jr., la cultura di culto della Metropolitan si adattava all’ampia gamma di stili musicali di Richard.
Il periodo di creazione (1995-1996)
“Total Praise” nacque dall’angoscia di prendersi cura della madre malata, del padrino di battesimo terminale e dei problemi emotivi del fratello adottivo. Il brano rappresenta un punto di svolta nella carriera di Smallwood, segnando la transizione dai Richard Smallwood Singers al suo nuovo ensemble Vision.
Evoluzione e impatto culturale
Il debutto e la registrazione (1996)
“Total Praise” debuttò nell’album di Richard “Adoration—Live in Atlanta” (1996). La registrazione si apre con l’ouverture arrangiata per archi da Mervyn Warren in stile classico, mentre Richard inizia a suonare la figura di due battute di note da un quarto e Vision canta “Lord, I will lift”.
Alla prova, non riuscivano ad andare avanti dal brano. Dopo che Smallwood lo insegnò e lo cantarono, ricorda che Dio intervenne e fermò la prova. La stessa cosa accadde l’anno successivo, ad Atlanta, durante il sound check il giorno prima della registrazione.
Riconoscimento immediato
Bill Carpenter, autore di “Uncloudy Days: The Gospel Encyclopedia”, ha affermato che la canzone è diventata una delle canzoni più eseguite dai cori nella storia.
Espansione globale e traduzioni
La canzone è stata tradotta e cantata in norvegese, samoano, italiano, spagnolo, russo, giapponese, tedesco, francese, coreano e bahasa indonesiano, tra le altre lingue.

La visita di Papa Francesco (2015)
Il 23 settembre 2015, il St. Augustine Gospel Choir eseguì “Total Praise” prima di Papa Francesco alla Casa Bianca durante la sua visita a Washington DC. Papa Francesco ascoltò attentamente durante l’esibizione sul prato sud della Casa Bianca, sorridendo alla fine.

La tragedia di Charleston (2015)
“Total Praise” fu usata dal coro della Chiesa Emanuel A.M.E. per iniziare il suo primo servizio dopo la sparatoria di Charleston che costò la vita a nove membri della chiesa

Impatto culturale duraturo
Il brano è diventato un inno universale nelle chiese di tutto il mondo, trascendendo le barriere denominazionali e culturali. È regolarmente eseguito in:
- Servizi funebri
- Matrimoni
- Concerti gospel
- Eventi commemorativi
- Servizi di culto domenicali
Smallwood ha descritto come le canzoni scritte da un luogo di dolore, tristezza e angoscia siano state quelle che gli hanno permesso di connettersi meglio con le persone e il loro dolore. È una realizzazione consonante con la tradizione della musica gospel, che è fondata sia sulla lode che sul lamento.
